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Chamaeleonidae
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I mwbwcamaleonti (appartenenti alla mwcafamiglia mwcqChamaeleonidae mwcgRafinesque, 1815) sono un mwcwclado distintivo e altamente specializzato di mwdalucertole native del mwdqVecchio Mondo, di cui fanno parte 202 speciecite-ref-glaw-2015-1-0[1]cite-ref-trd-2-0[2].

I camaleonti si distinguono per numerosi elementi peculiari, come i loro piedi mwfwzigodattili; le loro lunghe lingue retrattili, altamente modificate, che sono in grado di estroflettere in tempi rapidissimi; la loro andatura ondeggiante;cite-ref-3[3] e caratteristici corni, corone o creste sul capo o sul muso, che variano a seconda della specie. La maggior parte delle specie, in particolare le più grandi, ha anche una coda prensile. Gli occhi dei camaleonti sono mobili e possono ruotare indipendentemente l'uno dall'altro, e si allineano all'unisono nel momento in cui l'animale punta la sua preda, offrendo una mwhavisione stereoscopica all'animale.

I camaleonti sono perfettamente adattati alla vita arboricola e cacciano usando prevalentemente la vista. Vivono in habitat caldi che variano dalle mwhgforeste pluviali ai mwhwdeserti, e molte specie sono native e presenti in mwiaAfrica, mwiqMadagascar, mwigEuropa meridionale e in tutta l'mwiwAsia meridionale fino allo mwjaSri Lanka. Alcune specie sono state introdotte anche alle mwjqHawaii, in mwjgCalifornia e in mwjwFlorida e sono spesso tenuti come animali domestici.

Contents

Note

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Etimologia

Il nome mwkwcamaleonte viene dal mwlalatino mwlqchamaeleon, che a sua volta deriva dal mwlggreco mwlwχαμαιλέων, vocabolo composto da mwmaχαμαί «in basso, a terra» e mwmqλέων «leone», ed ha il significato letterale di «leone (che striscia) sulla terra» oppure «leone nano».cite-ref-4[4]

Descrizione

I camaleonti sono di dimensioni molto variabili; si va dai 3 a oltre 60mwoa cm. Le dita servono al camaleonte come una mwoqtenaglia per afferrarsi saldamente ai rami. Le zampe anteriori presentano due mwogartigli sul dito esterno e tre su quello interno, nelle zampe posteriori questi numeri sono invertiti. Gli mwowocchi dei camaleonti rappresentano un caso unico nel mondo animale. Possono ruotare e mettere a fuoco indipendentemente l'uno dall'altro; senza spostarsi, il camaleonte è in grado di osservare l'ambiente circostante a 360°. Quando punta una preda, il camaleonte rivolge verso di essa entrambi gli occhi. Gli occhi sono coperti quasi interamente dalle mwpapalpebre.

I camaleonti hanno una lingua incredibilmente lunga (talvolta più lunga del loro stesso corpo, fino a quasi due volte la loro lunghezza) e sono in grado di estrofletterla molto velocemente poiché dotata di mwqamuscoli estremamente elastici. Dopo averla ritratta completamente sull’mwqqosso alla base della lingua, la rilasciano istantaneamente con effetto molla. Grazie alla ventosa di cui dispone sulla punta la lingua quindi è in grado di catturare le prede (erroneamente si crede che sia per merito di una mwqgsaliva appiccicosa). Non appena la preda viene colpita, viene ritratta e l'insetto viene rapidamente masticato dai forti denti seghettati del camaleonte (un piccolo camaleonte riesce a mangiare senza difficoltà anche una grossa locusta o una mantide).
I camaleonti non sono dotati di mwraorgano vomeronasale. Come i mwrqserpenti, non hanno orecchie. Di alcune specie, viceversa, risulta che comunichino attraverso vibrazioni nei rami e pare siano sordi.

Distribuzione e habitat

La maggior parte delle specie di camaleonti si trova in mwuaAfrica (oltre il 40% nel solo mwuqMadagascar), sebbene vi siano camaleonti anche in alcune zone dell'mwugEuropa meridionale (mwuwSud Italia, mwvaAndalusia, mwvqGrecia), in mwvgAsia Minore e nel mwvwMedio Oriente, nella mwwapenisola arabica, nello mwwqSri Lanka e in mwwgIndia.

I camaleonti sono specie principalmente arboree, ma possono anche vivere nei cespugli o (per le specie più piccole) nell'erba o nella mwxalettiera delle foreste. Diverse specie di camaleonti si sono adattate a diversi mwxqhabitat, dalla mwxgforesta pluviale e mwxwtropicale alla mwyasavana fino alle zone semi-mwyqdesertiche e mwygsteppose.

Biologia

Tutte le specie di camaleonti sono mwawdiurne, e principalmente attive al mattino e nel tardo pomeriggio. I camaleonti sono molto lenti nei movimenti, e accompagnano i loro passi con un caratteristico ondeggiamento avanti e indietro. Sono in grado di muoversi relativamente più veloci se cercano di sottrarsi allo sguardo di un potenziale mwbapredatore, ma sono cacciatori passivi, che rimangono immobili (anche per ore) in attesa di una preda di passaggio. Sono animali solitari e spesso aggressivi nei confronti dei loro simili, eccetto che ai fini dell'mwbqaccoppiamento.

Alimentazione

I camaleonti si nutrono generalmente di mwcainsetti, soprattutto mwcqmantidi, mwcgcavallette e mwcwgrilli, ma le specie più grandi arrivano a nutrirsi di camaleonti più piccoli e di piccoli mwdguccelli. In mwdwAfrica tuttavia decine di specie si nutrono regolarmente della grande miriade di mosche che infestano gli insediamenti degli uomini, come ad esempio presso i mercati. Qualche specie, come il mweamweqC. calyptratus, si ciba occasionalmente di sostanze mwegvegetali.

Riproduzione

La maggior parte dei camaleonti depone mwfquova. Le uova sono solitamente sepolte nel terreno, e vi rimangono per un periodo che può durare fino a 9 mesi. I camaleonti appena nati sono del tutto indipendenti. Alcune specie, come il mwfgcamaleonte di Jackson, sono mwfwovovivipare, cioè la femmina dopo la fecondazione tiene le uova dentro di sé fino al completo sviluppo degli mwgaembrioni.

Mutamenti di colore

Alcune specie di camaleonti, ma non tutte, possono mutare il colore della pelle. Il fine primo del mutamento di tonalità non è la mwiqmimetizzazione, ma la manifestazione di determinate condizioni fisiche o fisiologiche, o di stati emozionali come la paura. Ad esempio durante i combattimenti assumono, in genere, tonalità più vivaci, come forma di minaccia nei confronti dell'avversario. Infine, influiscono sulla colorazione anche la mwigtemperatura e le condizioni di luce.

Il cambiamento di colore dei camaleonti è dovuto ad alcuni strati di mwjacellule specializzate che si trovano sotto la mwjqpelle trasparente dell'animale. Le cellule poste nello strato superiore contengono pigmenti gialli e verdi. Quelle dello strato inferiore contengono una sostanza cristallina colorata detta mwjgguanina. Le guanofore (cellule della guanina) riflettono una parte della luce incidente, in particolare la luce blu o bianca. Se le mwjwcromatofore sovrastanti sono gialle, la luce blu riflessa produce un colore verde. Sotto lo strato delle guanofore e delle cromatofore esiste un terzo strato di cellule melanofore contenenti mwkamelanina. Questo strato può scurire o schiarire i colori prodotti dagli strati sovrastanti.

Tassonomia

La famiglia Chamaeleonidae comprende 197 mwmqspecie suddivise in 2 mwmgsottofamiglie e 12 mwmwgeneri:cite-ref-trd-2-1[2]cite-ref-itis-5-0[5]

• Sottofamiglia mwpgBrookesiinae

• mwqqmwqgBrookesia mwqwGray, 1865 (30 spp.)
• mwrqmwrgPalleon mwrwGlaw, Hawlitschek and Ruthensteiner, 2013 (2 spp.)
• mwsqmwsgRhampholeon mwswGünther, 1874 (14 spp.)
• mwtqmwtgRieppeleon mwtwMatthee, Tilbury and Townsend, 2004 (3 spp.)

• Sottofamiglia mwuqChamaeleoninae

• mwvamwvqArchaius mwvgGray, 1865 (1 specie)
• mwwamwwqBradypodion mwwgFitzinger, 1843 (17 spp.)
• mwxamwxqCalumma mwxgGray, 1865 (32 spp.)
• mwyamwyqChamaeleo mwygLaurenti, 1768 (14 spp.)
• mwzamwzqFurcifer mwzgFitzinger, 1843 (22 spp.)
• mw0amw0qKinyongia mw0gTilbury, Tolley and Branch, 2006 (18 spp.)
• mw1amw1qNadzikambia mw1gTilbury, Tolley and Branch, 2006 (2 spp.)
• mw2amw2qTrioceros mw2gSwainson, 1839 (42 spp.)

Alcune specie

Camaleonti nella cultura

Diverse popolazioni africane hanno mwatmmiti legati a questi animali. Secondo una leggenda del popolo mwatqChewa del mwatuMalawi, per esempio, gli dei usarono un camaleonte come messaggero per annunciare agli esseri umani l'esistenza di una mwatyvita dopo la morte.
In mwatgMadagascar il camaleonte viene visto dalla maggior parte della popolazione con timore e una sorta di soggezione. I mwatkSakalava (tribù del Nord) ritengono infatti che i camaleonti portino in sé gli spiriti cattivi dei morti.

Il mwatsPokémon di terza generazione Kecleon (di puro tipo normale) e i Pokémon di prima e quarta generazione Lickitung e Lickilicky (anch'essi di puro tipo normale) sono basati su camaleonti.

Camaleonti come animali domestici

Numerose specie di camaleonti vengono venduti come animali domestici. Il loro commercio è regolamentato dalla mwauqConvention on International Trade of Endangered Species (mwauuCITES)cite-ref-6[6].

Tra le specie più popolari vi sono:cite-ref-7[7]

• mwavemwaviKinyongia fischeri e mwavmmwavqKinyongia tavetana (mwavuTanzania)
• mwavcFurcifer lateralis, mwavkmwavoFurcifer pardalis e mwavsmwavwFurcifer verrucosus (mwav0Madagascar)
• mwav8mwawaChamaeleo calyptratus, mwawemwawiChamaeleo chamaeleon (mwawmGiordania)
• mwawumwawyChamaeleo dilepis, mwawcTrioceros bitaeniatus, mwawkTrioceros deremensis, mwawsTrioceros fuelleborni, mwaw0Trioceros hoehnelli, mwaw8mwaxaTrioceros jacksonii, mwaxemwaxiTrioceros melleri, mwaxmTrioceros rudis e mwaxuTrioceros werneri (mwaxcAfrica orientale)
• mwaxkChamaeleo gracilis (mwaxsAfrica occidentale e orientale)
• mwax0mwax4Chamaeleo senegalensis (Africa occidentale)
• mwayamwayeFurcifer pardalis e mwayimwaymChamaeleo calyptratus (Italia)cite-ref-8[8]

Note

cite-note-glaw-2015-11. mway4Glaw, F., mway8Taxonomic checklist of chameleons (Squamata: Chamaeleonidae), in mwazaVertebrate Zoology, vol.mwaze 65, n.mwazi 2, 2015, pp.mwazm 167-246.
cite-note-trd-22. mwazkmwazomwazsChamaeleonidae, su mwazwThe Reptile Database. mwaz0URL consultato l'8 luglio 2014.
cite-note-33. mwaaeEdmonds, Patricia, mwaaiTrue colors, in mwaamNational Geographic, September 2015, p.mwaau 98.
cite-note-44. mwaakmwaaomwaasCamaleonte, su mwaawVocabolario Treccani. mwaa0URL consultato il 15 luglio 2013.
cite-note-itis-55. mwabe(mwabimwabmEN) mwabqmwabuITIS Standard Report Page: Chamaeleonidae, in mwabymwabcIntegrated Taxonomic Information System. mwabgURL consultato il 3 luglio 2013.
cite-note-66. mwabwmwab0mwab4CITES - Appendices I, II and III (mwab8mwacaPDF), su mwaceConvention On International Trade In Endangered Species Of Wild Fauna And Flora, International Environment House, 2011 mwaci(archiviato dall'mwacmurl originale il 4 agosto 2012).
cite-note-77. mwaccmwacgmwackIntroduction to the identification of chameleonsmwacw (mwadqmwaduPPT), su mwadyCITES Identification Manual sheets, CITES Secretariat Geneva. mwadcURL consultato il 4 luglio 2013.
cite-note-88. mwadsmwadwmwad0I camaleonti Chamaeleo calyptratus e Furcifer pardalis, su mwad4avanzimorivet.it. mwad8URL consultato il 14 luglio 2013 mwaea(archiviato dall'mwaeeurl originale il 24 marzo 2013).

Bibliografia

• L. J. Davison: mwaeuChameleons. Their Care and Breeding (1997) - Hancock House
• P. de Vosjoli, G. Ferguson: mwaecCare and Breeding of Chameleons (1995) - The Herpetocultural Library
• W. Schmidt, K. Tamm, E. Wallikewitz: mwaekChameleons. Species (1994) - T.F.H.
• M. Rogner: mwaesLizards. Volume 1 (1997) - Krieger

Voci correlate

• mwafeMimetismo

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Laurie Vitt, chameleon, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Chamaeleonidae, su Catalogue of Life.
• citereffauna-europaeaChamaeleonidae, su Fauna Europaea.
• citereffossilworks-org(EN) Chamaeleonidae, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Chamaeleonidae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Chamaeleonidae, su ITIS.
• citerefworms(EN) Chamaeleonidae, su WoRMS.
• mwafgDatabase sui rettili EMBL, su embl-heidelberg.de.
• mwafoChameleons! (rivista elettronica), su chameleonnews.com.
• mwafwSito sulla cura dei camaleonti, su chamaeleonidae.com.
• mwaf4The Chameleon Journals, su chameleonjournals.com. URL consultato il 3 aprile 2006 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2006).
• mwagaSito di The African Herpetology, su afriherp.org. URL consultato il 28 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2020).
• mwagiThe Chameleon Forums, su chameleonforums.com.
• mwagqThe Advanced Chameleon Keepers, su adcham.com.
• mwagyItalian Chameleon Network, su camaleonte.net. URL consultato il 26 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2006).
• mwaggCamaleones, su camaleones.es.
• mwagoChamaeleonidae in Animal Diversity Web